Uccidere è meglio che ferire

La Corte di Cassazione, a Sezioni Unite, dopo un lungo periodo di incubazione, con la sentenza 15350/2015, ha da poco stabilito che non è risarcibile economicamente la vita di una persona che muore per colpa di terzi. I familiari della vittima continuano ad aver diritto al danno morale, per la sofferenze che provano, al danno patrimoniale, per aver perso l’aiuto economico del defunto, ma non ereditano il valore della vita perduta. Secondo la Cassazione morire non è come rimanere invalidi al 100%. Il defunto non può trasmettere il bene vita agli eredi, proprio perché morendo, non lo acquisisce al suo patrimonio. L’adagio dei giuristi anglosassoni continua, purtroppo ad essere vero: “Uccidere è meglio che ferire”.

Avv. Francesco Maiorca
Studio Legale Maiorca

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